LUPIMANNARI 21 AGOSTO 2012
Anche quest'anno è ritornato il tradizionale appuntamento con i lupimannari in kayak...... beh di lupinari c'era poco visto che la luna mancava quindi non abbiamo rispettato la tradizione come leggenda vuole. l'appuntamento è fissato alle 20,30 presso uno dei lidi del lungomare di Capo d'Orlando, ma alle 20,00 alcuni kayak erano già pronti sulla spiaggia. Eravamo in quattro perchè abbiamo avuto altrettante defezioni all'ultimo minuto chi per impregni imprevisti di lavoro, chi per improvvisi impegni familiari, comunque.......Alle 20,45 si parte, luci accese e via, il mare è una tavola e come olio scivola sotto la chiglia dei nostri kayak, la prua segna 30° ci stiamo dirigendo a EST direzione lido di San Gregorio, dove abbiamo visto lo svolgersi di una sagra paesana. Le luci della costa creano un riflesso sulla superficie del mare che rende poco visibili gli scogli affiorati, ma poco male ormai andiamo a memoria. Arrivati al faro sotto il promontorio ecco l'unica zona non illuminata e via con i riflettori al led, se ne sono accorti anche i pesci, un branco forse incuriosito dalle luci o inseguito da qualche predatore non ha trovato niente di meglio che scontrasi con le nostre barche, saltavano da tutte le parti colpi a destra e sinistra, alcuni hanno addirittura impattato col le pale delle pagaie, ma fortuna loro nessuno e finito nel pozzetto del kayak. Passiamo i lidi della zona est, ci avviciniamo alla pare più pericolosa da percorrere al buio, a causa della quantità di scogli affioranti, ma come al solito imbrocchiamo il giusto corridoio e tutto fila liscio sino alla baia di San Gregorio, notiamo una lunga fila di macchine bloccate sulla statale che conduce al borgo marinaro, tutti in fila per una abbuffata gratis alla sagra del pesce, ci guardano incuriositi... ma chi sono sti pazzi con le luci in testa!?! Breve sosta a curiosare, e volgiamo la prua verso il percorso di ritorno, l'esperienza di navigazione notturna è sensazionale, non hai molti riferimenti nel buio totale, non vedi l'orizzonte, mare e cielo sono una cosa sola un nero totale. Ecco nuovamente le luci della costa chissà perchè sono più fastidiose che all'andata, le pagaiate si susseguono tranquille e calme il giretto volge al termine, ci aspettano al lido per la cena, una bella birra ( anzi due) e un bel piatto di spaghetti ai frutti di mare sono la degna ricompensa alla serata appena trascorsa. Ecco che arriva gradita ma inattesa una neo Paladina, un saluto ed una birretta veloce e via di corsa. Carichiamo i kayak che ne dite di un panino e una birra alla creperia di Gianluca....la serata non è ancora finita!
mercoledì 22 agosto 2012
LUPIMANNARI IN KAYAK
domenica 24 giugno 2012
TEST NUNAVIK GRIP DELLA AVATAK
Era da un pò che ero pronto per provarla ma solo oggi ne ho avuto la possibilità, sto parlando della pagaia della Avatak modello Nunavik.
Il nome del modello non è nuovo, ne posseggo da qualche anno una di rispetto smontabile.
La linea della Nunavik alla quale mi riferisco è quella GRIP.
Sergio della Avatak me l'ha proposta quando ho telefonato per prendere una pagaia per la nuova Paladina.
La linea della Nunavik alla quale mi riferisco è quella GRIP.
Sergio della Avatak me l'ha proposta quando ho telefonato per prendere una pagaia per la nuova Paladina.
La consegna è stata puntuale nel rispetto dei tempi, come da sempre, siamo ormai alla quinta pagaia.
La pagaia arriva nel solito "tubo", ben imballata e protetta all'interno con robusto imballaggio.
Quello che differenza la pagaia della linea grip dalle omonime pagaie delle precedenti versioni e la sezione e la largezza della pala che nella nuova versione è leggermente minore.
Al tatto la pagaia da una ottima sensazione, ed anche il peso mi sembra minimo rispetto alle altre pagaie della stessa casa da me provate.
Quello che differenza la pagaia della linea grip dalle omonime pagaie delle precedenti versioni e la sezione e la largezza della pala che nella nuova versione è leggermente minore.
Al tatto la pagaia da una ottima sensazione, ed anche il peso mi sembra minimo rispetto alle altre pagaie della stessa casa da me provate.
La lunghezza della nuova pagaia è inferiore di almeno 20 cm rispetto alla Terranova che abitualmente uso.
Ma andiamo alla prova in acqua; ho detto del peso ridotto e della larghezza minore della pala, tutto questo si traduce in una manegevolezza estrema, la pagaia trasmette delle splendide sensazioni.
Oggi c'era un mare di riscacca con onda di 50/60 cm appena fuori costa, l'attacco della pala in acqua è deciso e scorrevole, con un effetto cavitazione pressochè nullo, le pagaiate scorrono leggere e decise.
Ho provato qualche manovra d'appoggio mettendo il kayak parallelo alla linea d'onda per farmi sballottare meglio, la sensazione che ho avuto dalla pagaia è stata quella di un prolungamento del mio braccio proteso in acqua, che traduce tutto in una rapidità e naturalezza di esecuzione delle manovre.
Il primo approccio è stato decisamente positivo, sensazioni che saranno di sicuro confermate in qualche prossimo test.
Il primo approccio è stato decisamente positivo, sensazioni che saranno di sicuro confermate in qualche prossimo test.
domenica 17 giugno 2012
Stagnone Marsala 16/06/2012
Abbiamo pensato bene di partire
nel pomeriggio vi venerdi 15, tre ore di strada ci separano dallo
stagnone di Marsala. I preparativi dell'ultimo momento ma tutto è stato
caricato non abbiamo dimenticato niente. La posizione del B&B che ci
ospitava ed il punto di imbaco dell'indomani non erano presenti sul mio
navigatore e mi sono dovuto ingegnare un poò con coordinate e varie ma
tutto è andato per il meglio. Marsala è stata una sorpresa positiva la
Città che non ti aspetti.
Non ero mai stato in acqua allo stagnone
è una sensazione strana quella di vedere a centinaia di metri dalla
riva pescatori che sembrano camminare sulle acque. Me ne rendo megio
conto mettendo in acqua il mio 526 lo devo tirare a qualche metro dalla
battiggia per avere acqua appena sufficente per salire a bordo senza
restare piantato.
Mi ha colpito la difficolta della pagaiata, non tanto nello stare
attento a non piantare la pala a terra, quanto la mancanza di spinta
dell'acqua appena sufficente a sostenere il kayak che già di suo pesca
ben poco, e tutto questo si traduceva in uno sforzo maggiore nella
ricera dell'avanzamento, tanto che in quei pochi tratti di stagnone dove
l'acqua raggiungeva la "profondità" di 50 cm il kayak sembrava
decollare. Ma tutto questo fa parte delle caratteristiche dello stagno
ed è bello proprio per questo. Finalmente ho visto "materializzarsi"
alcuni amici conosciuti soltanto tramite FB e l'esperienza è stata delle
piùpositive, Un saluto ai vecchi amici e via si parte, uno scenario a
dir poco fantastico......non sapevo da che parte guardare era tutto cosi
bello. Come ogni raduno che si rispetti arriva l'ora del pranzo, la mia
cambusa era rimasta vuota a causa d una dimenticanza dell'ultimo
secondo, ma Francesco che aveva abbondantemente provveduto per lui a
pensato a sfamare anche me.Le saline le avevo viste soltanto in qualche documentario in tv, ed adesso me le trovo li davanti, distese di sale a perdita d'occhio, il riverbero è fortissimo. Come tutte le cose belle anche questa avventura volge al termine troppo presto, dopo pranzo ed appena il tempo di un breve riposo prendiamo la rotta che ci riporta al punto di partenza, Una spendida giornata trascorsa con splendide persone, ed ora ci aspettano tre ore di macchina, buon rientro... a presto!!!
tutte le foto su www.kayakamatoriale.it
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