lunedì 7 dicembre 2009

526 SKD

E' ARRIVATO il mio terzo kayak, dopo il Fiberline 3000, ed il Fiberline 7000 SSK, adesso è la volta del 526 della SeaKayakDesign.





Le caratteristiche tecniche del 526:

Lunghezza: 526 cm
Larghezza: 53 cm
Volume gavone anteriore: 56 lt
Volume gavone posteriore: 55 lt
Volume terzo gavone: 25 lt
Volume pozzetto: 131 lt
Volume totale: 267 lt
Pozzetto: 72.5 x 40,5 cm
Peso: 24-25 kg

Progetto di Raymond Varraud



Diciamo che è stato quasi un amore a prima vista, infatti le linee del kayak mi hanno colpito sin dal primo momento, la scelta è caduta sul nuovo colore arancio che ho visto alla Vulcanoa 2009, la costruzione è in diolene, con skeg e pompa di sentina della Henderson modello compact 50.

PRIME IMPRESSIONI D'USO:naturalmente sono delle primissime impressioni relative ad un' ora di utilizzo con mare piatto; Il kayak mi ha positivamento colpito per la sua manovrabilità in relazione alla sua lunghezza, la seduta anatomica mi è piaciuta molto, lo schienalino secondo me tende ad inclinarsi troppo e quindi non favorisce il sostegno della schiena. Non ho notato particolari problemi di stabilità in salita e discesa dal kayak, anzi una volta dentro il pozzetto ho avuto una naturale senzazione di equilibrio. Il pozzetto è più piccolo di quello del mio precedente kayak, ma questo nonostante la presenza dei premi cosce e della pompa di sentina, non mi ha causato nessun disaggio. La navigazione è stata tranquilla con mare piatto quindi non ho dovuto apportare correzioni di rotta. Naturalmente non ho riscontrato nessuna infiltrazione d'acqua ed i pozzetti si sono rilevati al controllo completamente asciutti. Abbiamo imbarcato di proposito un pò d'acqua nel pozzetto e la pompa di sentina ha svolto egregiamente il suo dovere prosciugando l' acqua sino quasi all'ultima goccia, questo perchè l'aspirazione è stata correttamente posizionata. Altro lato positivo, è dai particolari che si notano le cose ben fatte, il sedile ha due buchi che fanno in modo che l'acqua non ristagni nell'incavo favorendone la fuoriuscita verso il fondo dello scafo così da poter essere aspirata dalla pompa. Sullo skeg non posso esprimermi per i motivi di cui sopra ( mare piatto).Alla prossima uscita vi terrò informati delle ulteriori senzazioni.

domenica 25 ottobre 2009

Kayakamatoriale è un sito, attivo nella nuova veste grafica da marzo 2009, che si occupa di kayak e per quanto possibile facciamo di tutto per la diffusione di questo bellissimo sport. Mantenere attivo, funzionante ed aggiornato un sito come il nostro, anche se non a livello professionale richiede spesso un impegno notevole di tempo. Tempo per inserire notizie; selezionare, sistemare e caricare foto e filmati; aggiornare il blog, aggiornare il palinseto della webtv, etc etc. Ma tutto questo lo facciamo per amore per il nostro sport e la vita all'aria aperta, per il piacere di condividere con altri, con voi che avete la nostra stessa passione, le reciproche idimenticabili esperienze.

Volevo quindi ringraziare i 2140 utenti che da Marzo 2009 ad oggi, hanno visitato il nostro sito, dedicandoci mediamente cinque minuti del loro tempo libero, per visualizzare 12.824 volte i contenuti delle pagine, e leggere 6 pagine in media per ogni visita, ed un grazie particolare ai 57,80% degli utenti che hanno visitato per la prima volta kayakamatoriale.it.



Questi sono i nostri numeri, questi risultati ci spingono a fare del nostro meglio per migliorarci e per offrirvi nel nostro piccolo un servizio sempre migliore e completo, ancora una volta grazie a tutti.

giovedì 8 ottobre 2009

vulcanoa 2009 IV edizione




Si è svolta come da programma la IV edizione della Vulcanoa, nata come traversata dalla Eolie alla Sicilia, si è trasformata in un simposio di kayak da mare con ospiti internazionali.

I soliti Paladini d' Orlando, hanno levato le ancore nella mattinata di venerdì, l’ imbarco sulla motonave a Milazzo era previsto per le 09,30.

La sera prima sotto una incessante pioggia, abbiamo provveduto a caricare i kayak in maniera tale che fossimo gia pronti per l’ indomani.

Il mare era calmo, il cielo poco clemente, infatti il programma del venerdi ha subito delle variazioni a causa delle abbondanti precipitazioni del pomeriggio.

Abbiamo seguito un interessante corso sulla fotografia in kayak, tenuto da Ugo Pons Salabelle, che per circa due ore ci ha tenuti incollati alla sedia, spiegandoci come interpretare la fotografia in kayak.

Poi è stata la volta di Gianfranco Liotta, che ha tenuto una lezione sui nodi e sulla navigazione, come leggere le carte nautiche etc, etc. Intanto fuori imperversava la tempesta.



Arrivati all'ora di cena, il programma prevedeva la proiezione di un documentario realizzato durante la circumanavigazione del sud della Nuova Zelanda da Justine Curgenven & Barry Shaw (UK).

Le immaggini ed il racconto sono stati avvincenti.


Sabato mattina è il nostro turno dobbiamo partecipare al corso avanzato organizzato da Sottocosta, il nostro istruttore ed esaminatore è stato il bravissimo Alberto Ruggieri che armato di santa pazienza ci ha seguito sia la mattina che il pomeriggio.


Di acqua i kayak ne hanno presa tanta forse più dolce che salata, infatti durante la prima parte del corso un violento acquazzone ci ha accompagnato per gran parte della mattinata. Nel pomeriggio non ha piovuto, ma in compenso abbiamo effettuato delle prove con un mare forza tre/quattro e con onde veramente alte.....

Del resto eravamo in ballo e dovevamo ballare, è proprio il caso di dirlo dato il mare che ci siamo ritrovati.


Siamo arrivati alla cena sociale, preceduta dal racconto di Helen Wilson (USA) che ci ha mostrato foto e filmati del campionato di eskimo 2008 svoltosi in Groenlandia.


Domenica mattina, come al solito, sono i tuoni a svegliarci di buon ora. Questa mattina è prevista la gara del trofeo Ocean Racing su un percorso di circa 5 km, gara vinta dal Messinese Eugenio Viviani.


Mentre alcuni gareggiavano, altri erano impegnati in un corso di eskimo, io ne ho approfittato per testare nuovi modelli di kayak e chissà che non ci faccia un pensierino.........magari un bel 526 full optional.


Dimenticavo una cosa fondamentale, a pranzo abbiamo testato il nuovo fornellino ed i risotti liofilizzati che avevo comprato per il tour delle isole al quale non abbiamo potuto partecipare.


E' arrivata la domenica pomeriggio, è ora di preparare i bagagli, purtroppo si riparte, inderogabili impegni di lavoro ci (mi) richiamano alla base. E' tempo di salutare i vecchi ed i sempre più numerosi nuovi amici... la nave salpa alle 18,20 ed i panini al Fuoricentro da Gianluca con la birra al limone sono già caldi e ci aspettano.


Idealmente i kayak sono rimasti sul portapacchi della macchia, pronti per la prossima avventura......