martedì 16 settembre 2008

III VULCANOA EDIZIONE 2008

Si è conclusa la terza edizione della Vulcanoa 2008, ma non nel migliore dei modi, perchè il maltempo l'ha fatta da padrone.
Tutto è filato liscio nella prima giornata della manifestazione durante la circumnavigazione dell'isola di Vulcano.
Tempo e mare perfetti, splendita giornata trascorsa a pagaiare con tutti i vecchi e nuovi amici kayaker.
L'indomani le previsioni meteo non annunciavano niente di buono, cosi si è deciso di partire verso le otto del mattino in maniera tale che il vento da NO previsto per la tarda mattinata arrivasse quando il gruppo era in prossimità della frazione Acquacalda di Lipari e quindi ridossato rispetto alla pertubazione.
Ma è proprio il caso di dirlo tra il dire ed il fare c'è di mezzo IL MARE, ed il famigerato vento ha anticipato l'orario colpendoci proprio sotto i faraglioni di Lipari.
A quel punto ci siamo raggruppati nel punto più riparato possibile, dopo che qualcuno, ancora inesperto è stato costretto ad un paio di bagni fuori programma.
Breve riunione e si decide il dafarsi, a questo punto è chiaro che il periplo dell'isola non si può effettuare, decidiamo quindi di continuare l'escursione spostandoci sul lato di levante di Lipari, in maniera tale da essere protetti dal forte vento di NO.
Ritornando alle previsioni per la sera era previsto vento e mare ancora più forti che ci avrebbero costretto ad affrontare il canale tra Lipari e Vulcano con mare molto formato e vento forte.
A questo punto alcuni del gruppo decidono di rientrare alla base affrontando il mare agitato ed il forte vento, medito sul mio mal di schiena che mi tormenta da qualche giorno e decido di rietrare non potendo forzare la pagaiata per affrontare il mare previsto al rientro.
Per rientrare a Sud siamo costretti a fare prua verso Ovest per prendere il mare nelle migliori condizioni possobili, quindi una volta a ridosso delle prime scogliere di Vulcano puntare verso Sud e seguire la corrente.
Il grosso del gruppo continua l'escursione verso il porto di Lipari e la spiaggia di Canneto dove si effettua la pausa pranzo, cosi se le cose si fossero messe proprio male sarebbero potuti rientrare con il traghetto a Vulcano.
Invece per il ritorno tutto è tranquillo solo una grossa onda che si limita ad alzare ed abbassare i kayak rendendo piacevole la via verso casa.
Appuntamento quindi alla mattina successiva per i previsti giochi in acqua, ma durante la notte si scatena una tempesta, uno di quei temporali che rendono impraticabili le starde dell'isola che si riempiono di fango e detriti, tanto che servono le ruspe per liberarle.
Al campeggio c'è chi insegue le ciabatte che trascinate dall'acqua rischiano di finire in mare. Insomma un disastro totale, un mare di fango.......
Nonostante tutto, nonostante una gomma spaccata a causa dei detriti, anche domenica, giorno di partenza abbiamo trascorso una piacevole giornata(bagnata dalla pioggia incessante) in attesa del traghetto per Milazzo.
Nonostante tutto è sempre bello ritrovare chi condivide la tua stessa passione per il kayak e per il mare.....quindi appuntamento alla prossima disavventura!!!!!!

 

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