Simposio Internazionale di kayak da Mare - Isole Eolie from Raymond Varraud on Vimeo.
giovedì 21 gennaio 2010
Vulcanoa 2009
Un grazie particolare a Raimond Varraud per la realizzazione di questo spettacolare filmato della Vulcanoa Marathon 2009
domenica 10 gennaio 2010
PISCINA
GIORNATA INVERNALE IN PISCINA
Causa le averse condizioni meteo che affliggono la nostra costa e non solo, in questi primi giorni del 2010 non siamo riusciti a fare la prima uscita dell' anno in mare in kayak.
Ma il richiamo dell'acqua è troppo forte ed allora abbiamo pensato bene di andare in piscina a fare un pò di prove.
Così tre dei Paladini di Orlando si sono ritrovati puntuali in piscina a Capo d'Orlando, in acqua con tre kayak due fluviali ed il mio 526, ed è proprio sul comportamento di quest'ultimo che volevo scrivervi due righe.
Oggi mi sono veramente divertito, dopo aver sistemato lo schienale, ho provato come è facile risalire dagli appoggi e dall 'eskimo utilizzando questa barca, sono rimasto veramente entusiasta.
Del comportamento in mare vi avevo già detto in un altro articolo, di quello in piscina c'e' poco, anzi niente da dire naturalmente, ma quello che mi ha piacevolmente colpito è proprio la stabilità negli appoggi perchè non tende a girarsi ed a perdere la "linea".
Gli eskimi ero abituato a farli in una certa maniera, ma con il 526, grazie alla posizione che si assume nel pozzetto, risulta tutto più naturale e assolutamente semplice, e bisogna fare mente locale a "chiudere" l' esercizio per non ritrovarsi in acqua dall'altro lato......
ps naturalmente avevamo dietro la macchina fotografica ma non ne ha voluto sapere di scarirare le foto sul pc, dovrò provare qualcosa di drastico per ricondurla a più miti pensieri, quindi spero di pubblicare le foto quanto prima.
Causa le averse condizioni meteo che affliggono la nostra costa e non solo, in questi primi giorni del 2010 non siamo riusciti a fare la prima uscita dell' anno in mare in kayak.
Ma il richiamo dell'acqua è troppo forte ed allora abbiamo pensato bene di andare in piscina a fare un pò di prove.
Così tre dei Paladini di Orlando si sono ritrovati puntuali in piscina a Capo d'Orlando, in acqua con tre kayak due fluviali ed il mio 526, ed è proprio sul comportamento di quest'ultimo che volevo scrivervi due righe.
Oggi mi sono veramente divertito, dopo aver sistemato lo schienale, ho provato come è facile risalire dagli appoggi e dall 'eskimo utilizzando questa barca, sono rimasto veramente entusiasta.
Del comportamento in mare vi avevo già detto in un altro articolo, di quello in piscina c'e' poco, anzi niente da dire naturalmente, ma quello che mi ha piacevolmente colpito è proprio la stabilità negli appoggi perchè non tende a girarsi ed a perdere la "linea".
Gli eskimi ero abituato a farli in una certa maniera, ma con il 526, grazie alla posizione che si assume nel pozzetto, risulta tutto più naturale e assolutamente semplice, e bisogna fare mente locale a "chiudere" l' esercizio per non ritrovarsi in acqua dall'altro lato......
ps naturalmente avevamo dietro la macchina fotografica ma non ne ha voluto sapere di scarirare le foto sul pc, dovrò provare qualcosa di drastico per ricondurla a più miti pensieri, quindi spero di pubblicare le foto quanto prima.
lunedì 7 dicembre 2009
526 SKD
E' ARRIVATO il mio terzo kayak, dopo il Fiberline 3000, ed il Fiberline 7000 SSK, adesso è la volta del 526 della SeaKayakDesign.


Le caratteristiche tecniche del 526:
Lunghezza: 526 cm
Larghezza: 53 cm
Volume gavone anteriore: 56 lt
Volume gavone posteriore: 55 lt
Volume terzo gavone: 25 lt
Volume pozzetto: 131 lt
Volume totale: 267 lt
Pozzetto: 72.5 x 40,5 cm
Peso: 24-25 kg
Progetto di Raymond Varraud

Diciamo che è stato quasi un amore a prima vista, infatti le linee del kayak mi hanno colpito sin dal primo momento, la scelta è caduta sul nuovo colore arancio che ho visto alla Vulcanoa 2009, la costruzione è in diolene, con skeg e pompa di sentina della Henderson modello compact 50.
PRIME IMPRESSIONI D'USO:naturalmente sono delle primissime impressioni relative ad un' ora di utilizzo con mare piatto; Il kayak mi ha positivamento colpito per la sua manovrabilità in relazione alla sua lunghezza, la seduta anatomica mi è piaciuta molto, lo schienalino secondo me tende ad inclinarsi troppo e quindi non favorisce il sostegno della schiena. Non ho notato particolari problemi di stabilità in salita e discesa dal kayak, anzi una volta dentro il pozzetto ho avuto una naturale senzazione di equilibrio. Il pozzetto è più piccolo di quello del mio precedente kayak, ma questo nonostante la presenza dei premi cosce e della pompa di sentina, non mi ha causato nessun disaggio. La navigazione è stata tranquilla con mare piatto quindi non ho dovuto apportare correzioni di rotta. Naturalmente non ho riscontrato nessuna infiltrazione d'acqua ed i pozzetti si sono rilevati al controllo completamente asciutti. Abbiamo imbarcato di proposito un pò d'acqua nel pozzetto e la pompa di sentina ha svolto egregiamente il suo dovere prosciugando l' acqua sino quasi all'ultima goccia, questo perchè l'aspirazione è stata correttamente posizionata. Altro lato positivo, è dai particolari che si notano le cose ben fatte, il sedile ha due buchi che fanno in modo che l'acqua non ristagni nell'incavo favorendone la fuoriuscita verso il fondo dello scafo così da poter essere aspirata dalla pompa. Sullo skeg non posso esprimermi per i motivi di cui sopra ( mare piatto).Alla prossima uscita vi terrò informati delle ulteriori senzazioni.
Le caratteristiche tecniche del 526:
Lunghezza: 526 cm
Larghezza: 53 cm
Volume gavone anteriore: 56 lt
Volume gavone posteriore: 55 lt
Volume terzo gavone: 25 lt
Volume pozzetto: 131 lt
Volume totale: 267 lt
Pozzetto: 72.5 x 40,5 cm
Peso: 24-25 kg
Progetto di Raymond Varraud
Diciamo che è stato quasi un amore a prima vista, infatti le linee del kayak mi hanno colpito sin dal primo momento, la scelta è caduta sul nuovo colore arancio che ho visto alla Vulcanoa 2009, la costruzione è in diolene, con skeg e pompa di sentina della Henderson modello compact 50.
PRIME IMPRESSIONI D'USO:naturalmente sono delle primissime impressioni relative ad un' ora di utilizzo con mare piatto; Il kayak mi ha positivamento colpito per la sua manovrabilità in relazione alla sua lunghezza, la seduta anatomica mi è piaciuta molto, lo schienalino secondo me tende ad inclinarsi troppo e quindi non favorisce il sostegno della schiena. Non ho notato particolari problemi di stabilità in salita e discesa dal kayak, anzi una volta dentro il pozzetto ho avuto una naturale senzazione di equilibrio. Il pozzetto è più piccolo di quello del mio precedente kayak, ma questo nonostante la presenza dei premi cosce e della pompa di sentina, non mi ha causato nessun disaggio. La navigazione è stata tranquilla con mare piatto quindi non ho dovuto apportare correzioni di rotta. Naturalmente non ho riscontrato nessuna infiltrazione d'acqua ed i pozzetti si sono rilevati al controllo completamente asciutti. Abbiamo imbarcato di proposito un pò d'acqua nel pozzetto e la pompa di sentina ha svolto egregiamente il suo dovere prosciugando l' acqua sino quasi all'ultima goccia, questo perchè l'aspirazione è stata correttamente posizionata. Altro lato positivo, è dai particolari che si notano le cose ben fatte, il sedile ha due buchi che fanno in modo che l'acqua non ristagni nell'incavo favorendone la fuoriuscita verso il fondo dello scafo così da poter essere aspirata dalla pompa. Sullo skeg non posso esprimermi per i motivi di cui sopra ( mare piatto).Alla prossima uscita vi terrò informati delle ulteriori senzazioni.
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